L'Impero d'Acciaio

Libro Sesto

Il segno degli Ordos

 

Pubblicato il 14 novembre 2020, questo romanzo copre un paio d'anni nel suo filone principale, ma le vicende continuano a snodarsi ancora per qualche decennio.

I protagonisti principali saranno i figli dei Quattro, che però continueranno a svolgere un ruolo importante.

 

 

Un evento apparentemente trascurabile si rivela  di fondamentale importanza e la narrazione prenderà una piega molto particolare.

 

 

 

 

 

La copertina è una mia creazione, il gladio a simboleggiare la natura battagliera di questo romanzo, il simbolo che gli dà il titolo, e i quattro elementi, rappresentati con simboli orientali.

 

(Formato 6” per 9”, pagine 556) - Sinossi

Le vicende si svolgono in gran parte tra Medio Oriente e Asia Centrale, come sempre con grande attenzione al reale contesto storico, che s’incontra però con una Roma imperiale molto diversa da quella che conosciamo, grazie alle innovazioni tecnologiche e sociali introdotte in seguito all’arrivo di quattro nostri contemporanei.

Personaggi nuovi e insoliti affiancheranno quelli noti, mentre i figli dei Quattro salgono prepotentemente alla ribalta.

In un crescendo di colpi di scena vedremo i protagonisti combattere, filosofeggiare e indulgere a nuove trasgressioni, fino al sorprendente finale di quest’ultimo capitolo della Saga, dovuto in particolare all’incontro con gli Ordos, una strana tribù delle steppe.

Una profezia che risale all’alba dell’uomo si compirà e avrà un impatto tremendo sui Romani e sulle civiltà con le quali sono o entreranno in contatto, tanto che non solo le armi porteranno nuovi popoli sotto l’Aquila di Roma.

La trama di tutti i romanzi della Saga richiede che siano percorsi da una sottile vena erotica, ma in questo assume a tratti un’importanza ancor maggiore, come ancor più rilevante è il ruolo delle donne, che sanno imporsi, con la spada o l’intelletto, padrone del loro destino.

 

Il Titolo

È il simbolo legato alla profezia, che porterà mutamenti sconvolgenti nella filosofia dei Romani e non solo.